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Categoria: Articoli di Aikido

giardino zenKI NO RENMA significa letteralmente forgiare il Ki (energia vitale).

Come farebbe un fabbro, cosi il Maestro Hiroshi Tada ci propone di forgiare il Ki attraverso la pratica di esercizi di meditazione, respirazione, concentrazione, controllo della percezione e sesto senso che hanno origine dal raja yoga ma che sono il frutto di un approfondito studio della tradizione zen e delle arti marziali tradizionali giapponesi.

L'intento di questa disciplina è il raggiungimento di un equilibrio psicofisico attraverso il coordinamento della respirazione con la concentrazione, sia stando fermi sia, soprattutto, in movimento e lo sviluppo dello spirito positivo con il superamento dell'antagonismo che fa nascere l'ira e il nervosismo che abbassano il nostro livello energetico. In definitiva cerca di farci ottenere il controllo dei nostri sensi attraverso una pratica costante.



Molti esercizi, infatti, sono legati allo spostamento coordinato del corpo e alla tecnica di fissaggio della posizione nello spazio, alle tecniche di visualizzazione dei colori ed aumento della risposta del sistema nervoso, alle vocalizzazioni e al KIAI (scaricare attraverso la voce tutta l'energia interna). Tutto ciò ci porta ad affinare le nostre percezioni, espandendole oltre le normali capacità dei nostri sensi, fino ad arrivare ad affinare quello che si definisce sesto senso.



Uno degli scopi della pratica è l'innalzamento dell'energia vitale cosa che lo rende adatto anche alle persone anziane. In sostanza, è un metodo alla portata di tutti perché non esige delle specifiche conoscenze, non presuppone l'uso di forza e può, anzi, dovrebbe essere praticato sempre anche durante lo svolgersi delle nostre quotidiane attività. E' propedeutico all'AI KI DO che è una tecnica di vita e non di distruzione ma anche a tutte le altre attività che richiedono concentrazione tranquillità e creatività.



Una lezione si articola in esercizi di respirazione, rilassamento, anjodaza (vuoto mentale), zazen (concentrazione), kin-in (una serie di spostamenti sempre concentrati), Kiai e altre forme di emissione coordinata di suoni (overtone). Per i praticanti di Aikido c'è inoltre la pratica del Bokken (spada di legno) e del Jo (bastone).



Resta inteso che quello che a parole può sembrare incomprensibile e sicuramente riduttivo trova la sua essenza nella pratica: una domenica al mese, presso strutture sempre diverse (saranno date info nella sezione "Raduni") e, occasionalmente anche all'aperto, si terranno lezioni di Ki no renma. Per informazioni, non esitate a contattarmi. 

(M° Giovanni Rusciano)