Noi non dovremmo dipendere in eccessiva misura dai Sei Sensi.

Quando il Buddismo cerca la purificazione dei Sei Sensi, deve essere compreso che i sensi sono resi disponibili al nostro corpo fisico in base a quanto possiamo osservare la luminosità del mondo fenomenico. Anche a questo livello di percezione è necessario aprire la strada ai Sei Sensi. Dovessimo fallire nella purificazione di questi, essi si bloccherebbero e rimarrebbero soltanto statici.
Questo, di conseguenza, spinge i Sei Sensi a muoversi tutti insieme nella direzione sbagliata, questo è l'inizio di un mondo distorto. Sconvolgere l'armonia di questo mondo è il più grande dei delitti. Per impedire che questo accada, tutto quanto si deve fare è purificare il proprio cuore e illuminare la via dello Spirito per permettere ai Sei Sensi di agire liberamente. Una volta che questo è ottenuto, i Sei Sensi diventano luce essi stessi e si manifestano in superficie.
Una volta che i Sei Sensi cominciano ad emettere luce, ogni cosa è fatta nella vibrazione dello Spirito. Il Sé poi genera cose, l'interno fluisce liberamente verso l'esterno e viceversa.

Ogni cosa fino a quel momento al di fuori viene compresa interamente nel Sé.Guardando dal punto di osservazione del Sé noi sentiamo che tutte le cose materiali appartengono alla stessa universale famiglia. L'insegnamento spirituale di qualcuno non è, così, qualcosa da essere insegnato agli altri membri di questa famiglia; è piuttosto da essere praticato con essi. Nel processo di questo più ampio addestramento spirituale, io penso diventi necessario mettere gli altri, chiunque e qualunque cosa, davanti a se stessi. Dovresti prima conoscere te stesso, finirai per capire tutto. Qualunque cosa nell'universo è, in poche parole, inclusa nel Sé.
Questa è la ragione dell'esistenza del Sè; questo è il motivo per cui è possibile purificare i naturali istinti del Sé. É a questo punto che noi possiamo cominciare a lavorare alla nostra missione individuale. Un simile lavoro non può tuttavia essere svolto da soli, ed è possibile soltanto assieme all'intero Universo. E perciò imperativo che noi capiamo la relazione tra il Sé e il regno di cui io parlo. L'uomo deve realizzare che egli è il "Senso della Creazione", e che l'Universo e lui sono la stessa cosa.
Facendo crescere il Figlio dell'Universo (o, come direbbe un religioso, il Divino Figlio di Dio) noi faremmo il massimo per impedire a questo mondo di cadere nel Caos. Questo di conseguenza richiede che noi si dia spazio ad ogni cosa. Dobbiamo mettere noi stessi sempre dopo gli altri. Noi dobbiamo, in questo modo, portare ogni cosa alla Creazione della Vita.

Questa via dell'Aiki porta gli Spiriti a unirsi con gli Spiriti. Aiki apre la strada della macrocosmica forza vitale dell'Universo, insieme alla Divina Forma dell'Ordine, alle universali forme del mondo animale. Aikido è la via per rendere chiaro tutto questo. Aikido è la via per fare proprio tutto questo.