Quando qualcuno prova a tirarti, è importante per prima cosa, diventare l'altro ed immedesimarsi nell'idea del tirare. Procedendo nell'allenamento diventa possibile riempire il vuoto che l'altro sente davanti a sé e scoprire questo suki (apertura) davanti all'altro.

Il Budo, la Via Marziale, è, appunto, l'arte di vedere queste aperture. Il vero Budo, l'Aikido, non solo elimina l'avversario, ma in realtà rimuove l'idea di relativismo dell'altro per poter quindi entrare in armonia con lui. Questo deve essere fatto spontaneamente dall'altro e non può, quindi, essere forzato.

Per questo si può praticare l'armoniosa unità con lo spirito di ogni cosa del mondo attraverso l'allenamento quotidiano. Se qualcuno viene ad afferrarti la mano, guidalo con una mano che si muove come per afferrare il suo piede sinistro e abbassalo afferrandolo sotto la nuca con l'altra mano.

Ci sono volte in cui si può essere sopraffatti dagli insegnamenti della Via. In momenti simili è importante continuare con l'originario spirito del principiante. É forse ancora più importante però, praticare la realizzazione della verità universale - che tutti i Budo sono la dimostrazione dell'insegnamento del cielo - nella propria vita e nella propria pratica. Per esempio, se vi trovaste circondati da un numero illimitato di lance yari, dovreste considerarle come un solo attaccante.

Cercare riparo dietro un albero o un palo, come veniva fatto in passato, è completamente sbagliato.Il posto più sicuro è davanti allo spirito dell'aggressore - proprio là dov'è la yari che si avvicina - dove si può sventare I'attacco attraverso ii Principio dell'Irimi Tenkan (del ruotare davanti).

Anche circondati da ogni lato, è necessario prevalere sull'altro attraverso questo stesso Principio di Irimi Tenkan. Perciò è importante aderire a questo principio e mostrarlo durante l'allenamento. Pensare ai molti come ad uno, e all'uno come a molti. Usare l'uno per colpire l'infinito e praticare senza offrire nessuna apertura (suki). Anche questo è importante.