cerchiQuesto è il mistero di ciò che viene chiamato Aikido. Nell'Aikido l'altro è presente ma, nello stesso tempo, non lo è. Basta semplicemente muoversi con i movimenti che fanno parte della propria pratica quotidiana e l'altro - è un fatto piuttosto singolare - seguirà muovendosi allo stesso modo. In questo modo non bisogna far altro che seguire le tecniche come si fa normalmente durante l'allenamento quotidiano ed il proprio partner seguirà spontaneamente. Questo è il mistero di ciò che viene chiamato Aikido. Ad esempio, chiunque dovrebbe essere in grado di spostare una persona con un dito.

 

La forza di un individuo è circoscritta all'interno del cerchio di cui egli costituisce il centro. Per quanto un uomo pensi di essere forte, diverrà debole non appena cercherà di applicare la sua forza al di fuori di quest'area o zona di portata. In altre parole è facile controllare qualcuno con il solo dito indice o con un mignolo se il suo equilibrio si trova al di fuori di questo cerchio.

Tutto si risolve quando, attraverso continui movimenti circolari e mantenendo il proprio centro all'interno di questo cerchio, si porta l'altro a trovarsi squilibrato al di fuori del suo cerchio.

Morihei Ueshiba