APRIRE GLI OCCHI AL PRINCIPIO DELL'UNIONE TRA IL CIELO, LA TERRA E L'UMANITA'.
Usare la Radice del Grande Universo per dedicarsi alla riconciliazione di tutte le cose. Questo è ciò che siamo chiamati a fare.

Nel mio Aikido sto costantemente gettando via quello che del passato sa di vecchio; crescendo, migliorando e raggiungendo mete insieme al flusso fatale del destino del Cielo. Studio e pratico continuamente. Come un esploratore nel cammino, percorro la via del "bu" (pratica marziale), dedicandomi a sincere austerità.

Con mente ferma mi sforzo di conoscere la vera natura dei tanti mondi di questo universo e delle molteplici facce del Cielo e della Terra. Per cui mi dedico a divenire tutt'uno con l'Universo, ed a manifestare le sue forme e le sue funzioni nel mio corpo e nel mio spirito. Lo scopo finale di questo studio è di aprire gli occhi al Principio di Unione tra l'Universo e l'Umanità. La Via Universale del Principio è tale che ognuno di noi ha un compito speciale da eseguire.
Lavorando come parte costituente di questa massa intera, ognuno di noi deve diligentemente votare se stesso a] proprio unico ruolo. L'universo è come una grande famiglia dove tutto è al posto giusto. Può essere paragonato ad una singola persona; un unico gigantesco organismo del quale noi siamo le singole cellule. Risplende con fulgore; è così grande da non aver confini, ed ancora così piccolo da non aver contenuto. In entrambi i casi è eterno e sempre completo nella sua perfezione. Il passato il presente ed il futuro sono legati tra loro ed ivi conservati, un flusso continuo del destino divino. L'umanità deve anche raccogliere il più possibile delle tradizioni, più remote, il passato, il presente ed il futuro, mantenendo il tutto nel profondo di se. Questo deve essere fatto continuamente.

Il cammino del destino divino è quello del progresso e della crescita per la nostra società, diretto da una singola voce, univoca di tutta l'umanità. Esiste già un mondo più benevolo di amore finale che avanza sopra di noi in quanto esseri umani. Per i buddisti è come essere immersi nel "benefico bagliore di Miroku", il Buddha del Futuro. L'Umanità ricopre il ruolo più importante nel gestire questo nostro mondo, ed ancora non ci siamo svegliati dall'assopimento spirituale. Il Genitore Riverito ed Immenso esiste già, alla vera origine della struttura dell'esistenza. Sin dai tempi più remoti ci ha continuamente favorito reggendo e proteggendo il Grande Principio, la Via della Creazione e della Crescita, che noi conosciamo come la Via degli dei, i Buddha, i Confucio e gli altri santi. Continuamente ci dona gioia e felicità. Dobbiamo purificare i nostri spiriti per il bene del mondo. In questo modo ci uniamo con la deità (Izunome no mikoto), con la Gioia Superlativa e con la Via Finale, ci uniamo con lo Splendore Brillante.

Dobbiamo raggiungere una totale unità con Madre Natura per poi poter essere al servizio di tutti, come la Volontà del Cielo comanda. Non dobbiamo mai danneggiare questa Via del Principio attraverso comportamenti nocivi. Nemmeno dobbiamo dar luogo ad una società che sia "specchio" opaco, sul mondo, del nostro operato, per glorificare un dio del male o vie immorali. Dobbiamo stabilire un ordine che lavori per un mondo di pace, uno "specchio" che rifletta le forme della felicità e che sia una guida utile alla virtù. Deve essere qualcosa capace di trasferire la pace del Cielo sulla terra. La voce divina di accordo che veramente esiste nell'universo, può svegliare l'umanità dallo stato di assopimento che ci sta sopra come una nuvola. Verso la Via, verso l'alba che sta nascendo. Il pensiero del Grande Genitore, lo spirito di amore per l'interesse di perfezionare questo vecchio mondo, si manifesta dal grande vuoto in un modo unico, il suono creativo di "su", dal quale tutto quanto prende vita. L'Aikido non deve essere usato per sconfiggere gli altri.

Piuttosto che per ottenere vittorie in combattimento, battaglie, guerre, l'Aikido deve essere usato nello sforzo di adempiere alla missione divinamente assegnata ad ognuno di noi; raggiungere quello che è il nostro destino è lo scopo. La prima regola in questa pratica severa di auto-disciplina è di ricercare il flusso vero e libero del destino divino. A questo si arriva per mezzo di "Masakatsu" (vittoria vera), "Agatsu" (vittoria su noi stessi) e "Katsuhayabi" (vittoria veloce come il sole).

Dimenticando la tua idea personale sulla bontà e sulla giustizia, impara la conoscenza della vera virtù e della vera giustizia. Per primo, ciò richiede da parte tua un allenamento severo e continuo (shugyo). Le persone divine non sanno cosa è il Cielo perché sono tutt'uno con esso; esse sono, infatti, il Cielo stesso.

(Morihei Ueshiba)